Fonderia - Un mercato in crisi o in crescita?

30
May

Fonderia – Un mercato in crisi o in crescita?

E’ un dato di fatto, lo stato è incapace a sviluppare ed aiutare la crescita delle imprese. “Se il Paese ci aiutasse potremmo esportare molto di più». Queste le parole di Enrico Frigerio, presidente di Assofond. Cosa possiamo fare? Cosa chiedere a questo governo?

In un periodo di stagnazione della domanda interna dovuto a molti fattori, tra cui la crisi, l’unica possibilità di crescita per un settore così particolare è quello di sviluppare i mercati esteri.

Peccato che ci siano grossi problemi, il primo fra tutti: siamo poco concorrenziali. Da noi i cartelli dell’energia con la connivenza dello stato che non è in grado di calmierare i prezzi, vine pagata carissima. Ciò comporta secondo Frigerio che per noi “aumenta i costi del 5-6% rispetto ai concorrenti europei e questo gap, da solo, può fare la differenza tra il vincere e il perdere una commessa. Senza questa zavorra le nostre esportazioni potrebbero crescere anche del 10%».

Con 2,2 milioni di tonnellate prodotte, valutate 7,5 miliardi di euro, l’Italia nel comparto della fonderia è infatti al secondo posto in Europa, a ridosso della Germania, mentre nell’area della pressofusione non ferrosa si è riappropriata della leadership. A livello globale è il nono produttore mondiale.

Tuttavia l’intero comparto ‘Asia da sola produce il 68% del totale dei prodotti e servizi Fonderia.

Sempre per il presidente dell’Assifond: «Non combattiamo soltanto con i paesi low cost [...] ma anche con nazioni di tradizione industriale antica come la nostra dove però le istituzioni sono vicine ai settori produttivi con politiche industriali, energetiche e sul lavoro, più attente ai loro fattori critici».

Nel 2011 l’intero comparto ha avuto una crescita raggiungendo punte del 20% (rispetto a un 2010 disastroso) ma quest’anno la stagnazione prevede che ci sarà un ulteriore contrazione e conseguente perdita di lavoro e occupazione.

Lo stato saprà muoversi? Non lo riteniamo in grado.